Statuto

STATUTO DELLA PUBBLICA ASSISTENZA CROCE VERDE DI VILLA MINOZZO ONLUS
 
DENOMINAZIONE - OGGETTO - SEDE - DURATA

Art. 1 – Costituzione

E’ costituita una associazione di Pubblica Assistenza denominata: “PUBBLICA ASSISTENZA CROCE VERDE DI VILLA MINOZZO ONLUS“.

Art. 2 – Scopi dell’Associazione

La Pubblica Assistenza Croce Verde di Villa Minozzo ONLUS è un momento di aggregazione dei cittadini che, attraverso la partecipazione diretta, intendono contribuire alla vita ed allo sviluppo della collettività ed agli ideali di solidarietà sociale. Per questa ragione, i propri principi ispiratori sono quelli del movimento del volontariato organizzato nell’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze (A.N.P.AS.) alla quale aderisce, nonché quelli previsti dalla legge dell’11.8.91 n. 266 e successive modifiche ed integrazioni.

La Pubblica Assistenza Croce Verde di Villa Minozzo ONLUS è aconfessionale e apartitica, fonda la propria struttura associativa sui principi della democrazia senza alcun fine di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nei settori dell’assistenza sociale e socio – sanitaria.La Pubblica Assistenza Croce Verde di Villa Minozzo ONLUS informa il proprio impegno a scopi ed obiettivi di rinnovamento civile, sociale e culturale nel perseguimento e nell’affermazione dei valori della solidarietà popolare; pertanto i suoi fini sono:

a - aggregare i cittadini sui problemi della vita civile, sociale e culturale;

b - ricercare il soddisfacimento dei bisogni collettivi ed individuali attraverso i valori della solidarietà

c - contribuire all’affermazione dei principi della solidarietà popolare nei progetti di sviluppo civile e sociale della collettività;

d - contribuire all’affermazione dei principi della mutualità;

e - favorire lo sviluppo della collettività attraverso la partecipazione attiva dei suoi soci;

f - collaborare, anche attraverso l’esperienza gestionale, alla crescita culturale dei singoli e della collettività;

g - favorire e/o collaborare a forme partecipative di intervento socio sanitario, sull’ambiente, sul diversamente abile e ad altre iniziative dirette comunque alla messa in atto di sperimentazioni innovatrici;

h - collaborare con enti pubblici e privati e con le altre Associazioni di volontariato per il perseguimento dei fini e degli obiettivi previsti dal presente Statuto.

La sua attività consiste quindi:

a - nel collaborare all’organizzazione ed alla gestione del servizio pubblico di emergenza sanitaria;

b - nel gestire servizi sanitari ad ammalati, feriti, diversamente abili a mezzo di autoambulanza, automedica, autovetture o pulmini a seconda dell’esigenza;

c - nell’organizzare presso le proprie sedi o agenzie: servizi di guardia medica, ambulatori infermieristici, medico-chirurgici di pronto soccorso, nonché di assistenza, di analisi, di riabilitazione anche domiciliari, direttamente o in collaborazione con le strutture pubbliche o altri soggetti privati autorizzati dal Servizio Sanitario Nazionale o Regionale;

d - nel promuovere ed organizzare la raccolta del sangue e la donazione di organi, mediante l’istituzione di apposito gruppo donatori sangue e organi;

e - nel promuovere e gestire iniziative di formazione e informazione sanitaria, Corsi di Primo Soccorso, corsi B.L.S. – B.L.S.D. , ecc.;

f - nel promuovere e gestire iniziative per la prevenzione delle malattie e dei fattori di rischio e per la protezione della salute negli ambienti di vita e di lavoro nei suoi vari aspetti sanitari e sociali anche in collaborazione con organizzazioni private e Istituzioni Pubbliche;

g - nell’organizzare e gestire iniziative di protezione civile, squadre di soccorso sanitario sulle piste da sci, campi di calcio, gare ciclistiche, eventi sportivi di qualunque genere e di tutela dell’ambiente. Impiego ed utilizzazione delle squadre, per la collaborazione con le Amministrazioni Locali ai sensi dell’art. 8 della legge regionale n° 24 del 4/12/2003 sulla promozione di un sistema integrato di sicurezza, in collaborazione con la Polizia Locale;

h - nel promuovere ed organizzare incontri per favorire la partecipazione dei cittadini allo studio dei bisogni emergenti ed alla programmazione del loro soddisfacimento, sensibilizzandoli anche verso iniziative di volontariato in enti e associazioni senza scopo di lucro che per statuto abbiano scopi analoghi o affini;

i - nell’organizzare forme di intervento istitutive di servizi conseguenti al precedente punto;

j - nel promuovere ed organizzare la solidarietà sui problemi della solitudine e del dolore, anche mediante l’apertura e gestione di strutture per centri diurni, case protette e mense;

k - nell’istituire e gestire specifici servizi di onoranze funebri per conto terzi, servizio recupero, accompagnamento con carro funebre, compresa la vendita di articoli per pompe ed onoranze funebri, articoli, paramenti ed arredamenti sacri, cofani, bare, casse, contenitori mortuari comunque denominati; disbrigo delle pratiche e permessi per la tumulazione e cremazione, attività necroscopiche cimiteriali, per conto dei comuni;

l - nell’organizzare e gestire servizi sociali ed assistenziali, anche domiciliari, per il sostegno ai cittadini anziani, diversamente abili, e comunque, in condizioni anche temporanee di difficoltà;

m - nell’organizzare e gestire iniziative di studio e di informazione in attuazione dei fini del presente Statuto anche mediante pubblicazioni periodiche cartacee opuscoli informativi, libri e sul sito Web localhost:8888/croceverdevilla_sito_fix;

n - nel promuovere iniziative di carattere culturale, sportivo, ricreativo atte a favorire una migliore qualità della vita, istituendo a tal fine gruppi, Cral, ecc.;

o - nel promuovere, organizzare e gestire attività di collaborazione cooperazione ed accoglienza internazionale, a sostegno di popolazioni che versino in stato di difficoltà;

p - nell’organizzare e sensibilizzare la formazione del volontariato in collaborazione anche con i progetti dell’A.N.P.AS., Azienda USL, Comune, Provincia, Regione;

q - nell’organizzare servizi anche direttamente di assistenza e trasporto scolastici ad alunni frequentanti i poli scolastici di ogni ordine e grado, nonché di persone diversamente abili che frequentino centri diurni e/o case protette;

r - nello svolgere attività commerciali e produttive di carattere marginale.

 

Sulla base delle proprie disponibilità organizzative l’associazione Pubblica Assistenza Croce Verde di Villa Minozzo ONLUS si impegna anche a:

a - promuovere ed organizzare incontri per favorire la partecipazione dei cittadini allo studio dei bisogni emergenti ed alla programmazione del loro soddisfacimento;

b - organizzare forme di intervento istitutive di servizi conseguenti al precedente punto primo;

c - promuovere ed organizzare la solidarietà sui problemi della solitudine e del dolore, istituendo anche specifici servizi;

d - organizzare servizi sociali e assistenziali, anche domiciliari, per il sostegno a cittadini anziani, diversamente abili e, comunque, in condizioni anche temporanee di difficoltà;

e - organizzare momenti di studio ed iniziative di informazione in attuazione dei fini del presente Statuto anche mediante pubblicazioni periodiche, istituzione di Centro Studi e biblioteca e qualsiasi altra iniziativa atta a consentire la divulgazione, sia all’interno dell’Associazione, sia presso l’opinione pubblica, delle attività associative, servizi sanitari, raccolta sangue svolti a favore della collettività;

f - organizzare i servizi di mutualità. L’ associazione Pubblica Assistenza Croce Verde di Villa Minozzo ONLUS potrà inoltre svolgere attività connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modifiche e integrazioni.

La Pubblica Assistenza Croce Verde di Villa Minozzo ONLUS fonda le proprie attività sull’impegno volontario e gratuito dei propri aderenti. Può assumere personale dipendente o avvalersi di lavoro autonomo, ai sensi e nei limiti fissati dalla Legge dell’11.8.91 n. 266, esclusivamente per il suo regolare funzionamento oppure per qualificare o specializzare le attività da essa svolte. Nel caso in cui un associato venga assunto in qualità di dipendente, decade automaticamente dalla qualifica di socio

Art. 3 - Sede dell’Associazione

L’associazione Pubblica Assistenza Croce Verde di Villa Minozzo ONLUS ha sede nel Comune di Villa Minozzo (RE).

L’Associazione, con deliberazione del Consiglio Direttivo ha facoltà di istituire succursali, uffici, unità operative, agenzie e rappresentanze sia in Italia, che all’Estero e di sopprimerle.

Il domicilio legale di ogni associato, per i rapporti con l’Associazione, si intende eletto presso la sede associativa.

La sua bandiera è bianca con Croce Verde nel mezzo, con la scritta attorno “P.A. Croce Verde Villa - Minozzo RE”. La scritta è racchiusa all’interno ed estero da cerchio Verde. Sarà tenuta esposta in modo permanente esternamente presso la sede, agenzie o, succursali, unitamente alla bandiera Italiana ed Europea, altresì presso l’ufficio del Presidente e la sala riunioni Assemblea Soci e Consiglio d’Amministrazione.

La Tessera Sociale, formata sulla base del modello approvato dal Consiglio d’Amministrazione, è obbligatoria per tutti i soci.

Tutti gli stampati e tutti gli atti sociali dell’Associazione e delle Istituzioni che da esse dipendono portano sempre l’intestazione “Pubblica Assistenza Croce Verde di Villa Minozzo Onlus”.

Art. 4 - Durata dell’associazione

La durata dell’Associazione è illimitata.

ASSOCIATI

Art. 5 - Requisiti dei soci

Possono essere soci della Pubblica Assistenza Croce Verde di Villa Minozzo ONLUS tutti i cittadini indipendentemente dalla propria età che sottoscrivono la quota associativa nella misura ed entro i termini fissati annualmente dall’Assemblea e che non siano dipendenti della associazione.

Tutti i soci che hanno superato il diciottesimo anno di età, oltre che gli altri diritti statutari, hanno anche il diritto di votare in assemblea, di eleggere e di essere eletti.

Tutti i soci inferiori ai 18 anni, ma che abbiano compiuto il quattordicesimo anno di età, possono partecipare alla vita associativa, godendo dei diritti statutari, eccettuato quello di votare in assemblea, di eleggere e di essere eletti.

I diritti dei soci sono :

a - partecipare alla vita associativa nei modi previsti dal presente Statuto e dai regolamenti da esso derivanti;

b - eleggere le cariche sociali ed esservi eletti, salvo i limiti di cui sopra;

c - chiedere la convocazione dell’Assemblea nei termini previsti dal presente Statuto;

d - formulare proposte agli organi dirigenti nell’ambito dei programmi dell’Associazione ed in riferimento ai fini dei vari obiettivi previsti nel presente Statuto.

I doveri dei Soci sono:

a - rispettare le norme del presente Statuto ed i deliberati degli organi associativi;

b - non compiere atti che danneggino gli interessi e l’immagine della Associazione.

Sono istituite cinque categorie di soci:

  • Sono Soci “ordinari”, coloro che verseranno l’apposita quota associativa, così come deliberato dal Consiglio Direttivo e approvata dall’Assemblea, aderendo nel contempo al presente statuto;
  • Sono Soci “volontari” coloro che, oltre a quanto previsto per i soci ordinari, si impegnano a prestare la propria opera gratuita e volontaria nell’espletamento dei compiti loro demandati dall’Associazione; i minori di anni 18 vengono ammessi a prestare la loro opera di volontari con il consenso dell’esercente la potestà parentale;
  • Sono Soci “sostenitori”, coloro che abbiano a versare somme di denaro o a mettere a disposizione dell’associazione, senza corrispettiva prestazione alcuna, beni o servizi di qualsiasi natura, al solo fine di sostenere l’attività che la stessa promuove;
  • Sono Soci “onorari”, coloro che per particolari meriti legati alla diffusione della solidarietà e Assistenza Sociale e promozione del volontariato, abbiano prestato l’attività di volontario sino ai raggiunti limiti di età, compreso i soci che hanno sospeso la propria attività per ragioni di salute, i soci fondatori, i membri del Consiglio Direttivo con più di anni 10 di attività, e tutte e altre persone che siano ritenute dal Consiglio Direttivo degne di essere iscritti d’ufficio e senza particolari formalità di accettazione;
  • Sono Soci “juniores”, coloro che, di età inferiore ad anni 18, verseranno l’apposita quota associativa, (salvo i requisiti di socio volontario se prestano la propria opera gratuita) così come deliberata dal Consiglio Direttivo e approvata dall’assemblea, aderendo nel contempo al presente statuto, non potendo tuttavia esercitare direttamente il diritto di voto attivo e passivo, se non per mezzo di un genitore o di chi ne fa le veci.

L’appartenenza a una qualsiasi delle categorie di soci previste dal presente statuto attribuisce:

a: il diritto a partecipare a ogni attività associativa;

b: il diritto di voto per l’approvazione del rendiconto annuale;

c: il diritto di voto per l’approvazione delle modificazioni dello Statuto, nonché per l’elezione a ogni carica prevista dal medesimo; il tutto senza limitazione alcuna.

La qualifica di socio si assume con l’iscrizione nell’apposito libro dei soci previa ammissione del Consiglio Direttivo.

Art. 6 - Ammissione dei soci

Quanti desiderassero divenire Soci “ordinari”, “volontari” e “juniores” dell’associazione devono presentare apposita domanda redatta per iscritto al Consiglio Direttivo. Per i Soci “juniores”, la domanda deve essere controfirmata dai genitori o da chi ne fa le veci.

Le domande di iscrizione in qualità di Socio “sostenitore” devono essere presentate, per iscritto, con indicata la disponibilità a collaborare in ogni modo appropriato all’attività associativa e sostenere l’Associazione, direttamente al Presidente del Consiglio Direttivo.

Non esistono, infine, formalità di rito per l’ammissione dei Soci “onorari”.

Le domande di iscrizione sono esaminate ed accolte dal Consiglio Direttivo, a maggioranza dei membri in carica.

I soci “volontari” che prestano la propria opera gratuita e volontaria, non versano la quota sociale. Tutti gli altri associati sono obbligati a versare le “quote associative” e le “somme aggiuntive”, così come deliberate dal Consiglio Direttivo, a titolo meramente risarcitorio delle spese sostenute per le attività istituzionali e per la produzione di eventuali servizi forniti agli associati.

La quota o contributo associativo non è mai rivalutabile.

Art. 7 - Circolazione delle quote

La quota associativa è intrasmissibile. Fanno eccezione i trasferimenti mortis causa.

Art. 8 - Perdita della qualifica di socio

La qualifica di socio può venir meno per i seguenti motivi:

a. per mancato pagamento della quota associativa;

b. per espulsione: qualora il comportamento o le attività del socio siano in palese contrasto con i principi o le finalità del presente Statuto; tale decisione è assunta per delibera del Consiglio Direttivo presa a maggioranza dei membri in carica;

c. per dimissioni volontarie del socio;

d. per interruzione da oltre sei mesi dal turno o, servizi assegnati, senza assenso del Presidente e/o suo Delegato, per motivate esigenze personali, di lavoro e famiglia; e. per assunzione in qualità di dipendente.

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 9 - Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione :

  • l’Assemblea;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Direttore Sanitario;
  • il Tesoriere;
  • il Presidente;
  • il Collegio dei Sindaci Revisori.

Non possono fare parte degli organi sociali coloro che abbiano rapporto di lavoro, di qualsiasi natura.

Le cariche sociali sono gratuite, salvo il rimborso di spese effettivamente sostenute e documentate nei limiti previsti dalla legge.

Art. 10 - Partecipazione all’Assemblea

L’assemblea è costituita dai soci i quali hanno tutti i medesimi poteri di intervento e di voto. Ogni socio ha un voto, qualunque sia il valore della quota. Il voto è espresso per alzata di mano. Hanno diritto a partecipare all’assemblea, sia che deliberi in sede ordinaria che in sede straordinaria, i soci appartenenti a tutte le categorie individuate nel presente statuto, tutti con il medesimo diritto di voto, oltre a tutti i membri degli organi associativi, i quali, se non soci, non hanno però diritto di voto. Fanno eccezione i Soci Juniores, per i quali il diritto di voto attivo e passivo è esercitato con le modalità di cui all’art. 5 del presente statuto. E’ ammesso l’intervento per delega, da conferirsi per iscritto ad altro socio, regolarmente iscritto. Il numero massimo di deleghe conferibili al singolo socio ammonta a n° 5.

Art. 11 - Convocazione dell’assemblea

L’assemblea è convocata per affissione di apposito “Avviso di convocazione” in bacheca, presso la sede associativa, con almeno otto giorni di anticipo sulla data fissata, nonché con ogni altra forma di pubblicità che il Consiglio Direttivo ritiene idonea al fine di garantire l’effettività del rapporto associativo. Con le stesse modalità deve essere inoltre garantito un idoneo regime pubblicitario per le deliberazioni assembleari assunte, per i bilanci e i rendiconti economici e finanziari conseguentemente approvati.

Art. 12 - Costituzione e deliberazione dell’assemblea

L’assemblea è ordinaria o straordinaria e può deliberare sia in prima che in seconda convocazione. L’assemblea straordinaria ha competenza esclusiva in merito alle modifiche del presente statuto. L’assemblea straordinaria e quella ordinaria deliberano sia in prima che in seconda convocazione a maggioranza dei presenti alla seduta e necessitano entrambe di un quorum costitutivo in prima convocazione pari alla maggioranza semplice degli associati iscritti, alla data della delibera, nell’apposito libro dei soci, e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti. Fra la prima e la seconda convocazione devono passare almeno due ore. L’assemblea ordinaria è convocata almeno una volta l’anno, entro il 30 del mese di Aprile, per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario,per l’eventuale rinnovo delle cariche sociali e per ogni altra decisione che le compete o che le è sottoposta. Nella elezione delle cariche sociali qualora uno o più candidati ottengano la parità dei consensi, risultano eletti fino alla concorrenza dei posti disponibili i più anziani di età associativa, successivamente di età anagrafica.

Art. 13 - Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo che cura tutta l’attività associativa. E’ composto da tre a undici membri eletti dall’Assemblea tra i soci, la prima volta all’atto della costituzione e, successivamente, decorso il triennio di vigenza della carica.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente mediante lettera, ausili telematici o, in casi di particolare urgenza, tramite avviso verbale o comunicazione telefonica.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei membri che lo compongono e delibera con votazione palese eseguita per alzata di mano a maggioranza dei presenti. Adotta il metodo del voto segreto quando ritratti di elezioni alle cariche sociali o quando la deliberazione riguarda singole persone.

Il Consiglio Direttivo ha poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione e dovrà gestire il patrimonio associativo in conformità agli scopi istituzionali, dello statuto e alla Legge.

Il Consiglio dovrà redigere annualmente, entro il 30 del mese di Marzo, un rendiconto economico e finanziario dell’attività svolta nel corso dell’anno solare precedente, che dovrà essere approvato dall’Assemblea dei Soci entro il 30 del mese di Aprile.In tale occasione, sarà presentato anche un piano programmatico relativo all'attività da svolgere nel nuovo anno.

Il Consiglio Direttivo stabilisce l’importo delle quote associative. L’importo delle quote è sottoposto ad approvazione dell’assemblea.Se per qualsiasi causa cessano dalla carica uno o più componenti del Consiglio Direttivo, gli altri devono provvedere a sostituirli, purché la maggioranza sia sempre costituita da membri nominati dai soci. Se peraltro cessa dalla carica la maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo, i soci devono provvedere alla sostituzione dei membri cessati; i soggetti nominati in sostituzione di quelli cessati scadono insieme con quelli in carica all'atto della loro nomina.

Nel caso di decadenza degli organi associativi, il presidente, in caso di assenza o impedimento il vicepresidente o in assenza di entrambi, il consigliere più anziano di iscrizione all’associazione, provvede immediatamente alla convocazione dell’assemblea per la rielezione degli organi medesimi.

Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione, dopo l’elezione da parte dell’Assemblea, elegge nel proprio seno, il Segretario, il quale redige i verbali delle riunioni del CONSIGLIO DIRETTIVO e dell’ASSEMBLEA dei SOCI. In caso di sua assenza o impedimento, egli viene sostituito dal Vice Segretario.

Le cariche di Segretario e Vice Segretario possono essere attribuite dal Consiglio Direttivo anche a soci che non ne siano membri.

Il SEGRETARIO con l’ausilio del Vice Segretario cura la compilazione e la tenuta dell’elenco dei SOCI e, in stretta collaborazione con il Presidente, l’esecuzione delle deliberazioni e degli ordini di servizio degli organi Amministrativi e le disposizioni direttive del Presidente. Cura inoltre la regolare tenuta dell’Archivio. In caso di assenza o impedimento, per il regolare funzionamento del CONSIGLIO DIRETTIVO o dell’ASSEMBLEA SOCI, viene nominato il consigliere più giovane di età, al quale spetterà  la redazione dei verbali della seduta.

Il Consiglio Direttivo nomina inoltre un Direttore Sanitario, iscritto all’ordine dei medici, scegliendolo fra i consiglieri eletti o fra soggetti diversi, anche non soci.Possono essere nominati altri direttori e vice direttori con incarichi specifici nei settori di attività dell’Associazione. Il Direttore Sanitario, quando non sia consigliere eletto dall’assemblea, partecipa alle riunioni del consiglio medesimo senza diritto di voto, ed ha facoltà di proposta e di intervento. Nelle materie di competenza del direttore sanitario per disposizione di legge o attuative, il consiglio delibera previa acquisizione del suo parere obbligatorio.

I compiti del Segretario - Vice Segretario, del Tesoriere, del Direttore Sanitario, del Direttore e Vice Direttore dei Servizi ordinari – emergenza ambulanze - automedica - Protezione Civile o altri Direttori e Vice Direttori se nominati sono stabiliti dal regolamento generale dell’Associazione.

Art. 14 - Il Tesoriere

Il Tesoriere, eletto dell’ Assemblea tra i soci, è il depositario dei documenti e delle scritture contabili dell’associazione. Egli tiene la cassa, riceve le quote sociali, tiene aggiornato i registri contabili e l’inventario mobiliare e immobiliare, redige le bozze di rendiconto economico e finanziario e le presenta al Consiglio Direttivo. Il Consiglio può nominare un economo (anche fra i dipendenti o volontari) per la gestione delle piccole spese e piccoli acquisti, compreso il servizio mensa interno ( da fissarsi con apposito regolamento, approvato dal Consiglio), che dovrà operare alle dipendenze e in stretta collaborazione con il Tesoriere.

Art. 15 - Il Presidente

Il Presidente è nominato dall’Assemblea, la prima volta all’atto della costituzione e, successivamente, decorso il triennio di vigenza della carica. Il Presidente deve essere eletto tra i soci, rimane in carica per un triennio e può essere liberamente rieletto. Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, può stare in giudizio per la tutela degli interessi morali e materiali dell’Associazione, può nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive. Il Presidente presiede il Consiglio, di cui è membro di diritto, coordina l’attività associativa e ha il potere di firma sugli atti deliberati dal Consiglio e Assemblea. Ha, inoltre, il dovere di convocare l’assemblea almeno una volta ogni anno, in occasione dell’approvazione del rendiconto economico e finanziario e per l’eventuale rinnovo delle cariche sociali.

Il Presidente sottoscrive tutti gli atti e contratti stipulati dall’Associazione e riscuote, nell’interesse dell’ente, somme da terzi rilasciando liberatoria quietanza.

Il Presidente, se autorizzato, può delegare in parte o interamente i propri poteri al Vicepresidente o ad un altro componente del Consiglio stesso.

Il Vice-Presidente sostituisce il Presidente, assumendone i poteri, in caso di sua assenza o impedimento. A conclusione del mandato di Presidente, (avente la durata di almeno 10 anni, salvo decadenza per gravi motivi) viene riconosciuto con atto dell’Assemblea soci l’attribuzione della qualifica di “Presidente-emerito Pubblica Assistenza Croce Verde di Villa Minozzo ONLUS”

Art. 16 - Il Collegio dei Sindaci Revisori

Il Collegio dei Sindaci Revisori, nominato quando previsto obbligatoriamente dalla legge, è composto da tre membri effettivi , dura in carica tre anni ed i suoi componenti, che possono essere scelti fra i non soci, sono rieleggibili. Nella prima riunione dopo la nomina da parte dell’Amministrazione il Collegio dei Sindaci Revisori elegge nel proprio seno il Presidente.

Il Collegio dei Sindaci Revisori, almeno trimestralmente, verifica la regolare tenuta delle scritture contabili e lo stato di cassa dell’Associazione. Verifica altresì il rendiconto consuntivo, predisposto dal Consiglio Direttivo, redigendo una relazione da presentare all’Assemblea dei soci. Delle proprie riunioni il Collegio dei Sindaci Revisori redige un verbale da trascrivere in apposito libro.

Art. 17 - Entrate dell’Associazione

Le entrate dell’associazione Pubblica Assistenza Croce Verde di Villa Minozzo ONLUS sono rappresentate:

a - dalle quote degli aderenti;

b - da contributi di privati;

c - da rimborsi derivanti da convenzioni;

d - da contributi di enti pubblici o privati;

e - da entrate che a qualsiasi titolo e secondo i limiti di cui all’art. 5 della Legge 11.81.91 n. 266, pervengano all’Associazione per essere impiegate nel perseguimento delle proprie finalità o specificamente destinate all’attuazione di progetti;

f - da entrate derivanti da servizi di Taxi Sanitario e attività commerciali e produttive marginali;

g - da introiti di manifestazioni e da raccolte pubbliche effettuate in concomitanza di manifestazioni, feste, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione;

h - da azioni promozionali e ogni altra iniziativa consentita dalle leggi.

i - da entrate finanziarie da Titoli Pubblici e Privati

Art. 18 - Patrimonio dell’Associazione

Il patrimonio della Pubblica Assistenza Croce Verde di Villa Minozzo ONLUS è costituito:

a - da beni mobili ed immobili;

b - da titoli pubblici e privati;

c - da lasciti, legati, donazioni , accettati dal Consiglio Direttivo;

d - da avanzi di gestione.

Art. 19 - Divieto di distribuzione degli avanzi di gestione

L’eventuale avanzo di gestione non sarà mai distribuibile, direttamente o indirettamente, tra i soci, a qualsiasi categoria essi appartengano e dovrà essere destinato alle finalità istituzionali e/o di pubblica utilità che il Consiglio Direttivo riterrà più opportune, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla Legge.

Art. 20 - Gestione del patrimonio

La gestione del patrimonio è affidata al Consiglio Direttivo il quale risponde direttamente della conduzione di ogni attività e dell’impiego del patrimonio associativo nell’ annuale seduta di approvazione del rendiconto economico e finanziario. Non è possibile procedere alla distribuzione di fondi aventi natura di capitale, direttamente o indirettamente, tra i soci, a qualsiasi categoria essi appartengano i quali dovranno invece essere destinati alle finalità istituzionali e/o di pubblica utilità che il Consiglio Direttivo riterrà più opportune, salvo che la loro destinazione o distribuzione non siano imposte dalla Legge.

Art. 21 - Sezioni

Qualora per decisione dell’Assemblea vengano istituite una o più sezioni, sottocomitati, uffici, agenzie, le stesse dovranno essere dotate di regolamenti organizzativi e di funzionamento, conformi con gli indirizzi del presente statuto.

Art. 22 - Esercizio sociale

L’inizio e la chiusura di ogni esercizio economico-finanziario sono fissati rispettivamente al 1° Gennaio e al 31 Dicembre di ogni anno.

Art. 23 - Scioglimento e liquidazione

Lo scioglimento dell’associazione e la nomina dei liquidatori devono essere deliberati dall’Assemblea straordinaria. Nell’eventualità che la compagine associativa venisse integralmente a mancare, il Consiglio Direttivo, o i membri superstiti di questo procederanno alla liquidazione dell’associazione. In caso di scioglimento, per qualsiasi causa esso intervenga, la devoluzione del patrimonio, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della Legge n. 662/96 e salva diversa destinazione imposta dalla Legge, sarà effettuata ad altra associazione con finalità analoghe operanti sul territorio comunale o per fini di pubblica utilità. In caso di mancato accordo sull’Ente di destinazione, sarà la Giunta del comune di Villa Minozzo, sentito l’ANPAS Emilia Romagna, ad indicarla con proprio parere motivato all’organismo di controllo di cui alla legge 662/96 e successive modifiche e integrazioni. La revoca dello scioglimento potrà essere deliberato dalla Assemblea dell’Associazione, anche in fase di liquidazione.

Art. 24 - Clausola arbitrale.

Le vertenze, eventualmente nascenti dallo svolgimento dei rapporti associativi che riguardino diritti non sottratti dalla legge alla libera disponibilità delle parti, saranno demandate ad arbitrato irrituale, il cui lodo avrà significato e valore di transazione, a mezzo di tre arbitri amichevoli compositori, due dei quali nominati dalle parti contendenti e il terzo dai due così eletti o, in difetto di accordo, dal Sindaco del Comune di Villa Minozzo. Il ricorso alla procedura arbitrale sarà promosso dalla parte che vi ha interesse, mediante avviso raccomandato con ricevuta di ritorno all’altra parte, contenente la nomina dell’arbitro, sottoscritta per accettazione da questi. Nei quindici giorni successivi alla data del timbro postale della ricevuta e sempre a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento, la controparte dovrà a sua volta comunicare al promotore della procedura la nomina del proprio arbitro il quale, come il precedente, dovrà apporre in calce all’avviso la propria firma per accettazione. In difetto la nomina sarà di competenza del Sindaco del Comune di Villa Minozzo, su semplice istanza di parte. Nei quindici giorni successivi alla nomina del secondo arbitro, i due arbitri provvederanno alla nomina del terzo arbitro, presidente del Collegio. Difettando l’accordo, la nomina sarà deferita a cura di una delle parti o di uno dei due arbitri, al Sindaco del Comune di Villa Minozzo. Il lodo dovrà essere emesso entro sessanta giorni dall’accettazione del terzo arbitro. Quest’ultimo avrà i più ampi poteri regolamentari in merito alla procedura. Ogni decisione anche istruttoria sarà presa fra gli arbitri a maggioranza.

Art. 25 - Rinvio

Per quanto non è espressamente previsto dal presente Statuto, si fa rinvio alle disposizioni contenute nel Codice Civile, alle leggi vigenti in materia ed in particolare alla legge 11.8.91 n°266 e successive modifiche ed integrazioni.